Descrizione
È stata firmata il 3 giugno dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, l'ordinanza ‘calore’ n. 72 che ferma il lavoro all'aperto.
Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, interviene regolamentando l’attività di lavoratrici e lavoratori nei momenti di massima esposizione solare con l’obiettivo di garantirne la sicurezza e prevenire malori sui luoghi di lavoro.
La misura prevede che è fatto divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12.30 alle ore 16, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nonché nei piazzali della logistica (limitatamente a quelli destinati in via esclusiva e permanente al deposito merci, con esclusione delle pertinenze dei magazzini coperti) e per il lavoro di consegna merci tramite mezzi a pedalata, anche assistita. In quest’ultimo settore la parte organizzatrice deve provvedere ad inserire il rischio calore nei parametri di calcolo di tempi di consegna e distanza massime di percorrenza, anche intervenendo sul proprio algoritmo se il lavoro è organizzato tramite piattaforma digitale.
L’ordinanza si applica ad ogni lavoratrice e lavoratore, senza alcuna differenza di ruoli, inquadramento e applicazione contrattuale, nei giorni e nelle aree in cui la mappa del sito al link https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ - riferita a: ‘lavoratori esposti al sole’ con ‘attività fisica intensa’ ore 12 - segnali un livello di rischio “Alto”. In questo caso sono autorizzati, in deroga ai vigenti regolamenti comunali per la disciplina delle attività rumorose temporanee, l’anticipo e il posticipo di un’ora dei lavori limitatamente ai cantieri edili e affini le cui lavorazioni siano svolte esclusivamente all’aperto con prolungata esposizione al sole.
Si invita a leggere il testo completo dell'Ordinanza
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Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026, 15:51